"È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell'ammirazione, credendo ciascuno di aver a che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la maschera tutti ad un tratto, udreste che risata!" Antonio Fogazzaro




"E se un cervello elettronico potesse generare un ghost e ospitare quindi un'anima? Su quali basi, dunque, potrei credere in me stessa?" Ghost in the Shell




Il racconto è originalissimo come tutte le opere Lindholm e contiene spunti di grande interesse. Si svolge nel 2030, un futuro in cui le auto "si guidano da sole" e nessuno si preoccupa più di imparare a condurle. Al centro della vicenda c'è una famiglia modesta composta da Suzanne e dai suoi due figli: il nostro narratore – 9 anni appena – e il fratello adolescente Ben. Suzanne è una delle grandi donne Hobb/Lindholm, forte e fiera di spirito, in aperto conflitto col figlio maggiore che è nell'età tipica della ribellione e dei colpi di testa; principale motivo di scontro diventa Old Paint, la vecchia station wagon che Suzanne eredita dal padre, trattata dalla donna con l'affettuoso rispetto che si riserva a un amico piuttosto che come un pezzo d'antiquariato da rivendere alla prima occasione...




"Te. Un corpo vivo, il cervello ancora abbastanza intatto. Molly, Case: il mio nome è Molly. Sono venuta a raccoglierti per conto dell'uomo per cui lavoro. Vuole soltanto parlarti, e basta. Nessuno vuole farti del male. Soltanto che io a volte faccio male alla gente, Case. Immagino che sia dovuto a come sono cortocircuitata. Indossava jeans di guantocuoio nero attillati e una giacca nera rigonfia, fatta di un tessuto opaco che pareva assorbire la luce. Starai tranquillo se metterò via questa pistola a dardi, Case? Dai l’impressione che ti piaccia correre stupidi rischi." Gibson




Scrutando in quella profonda oscurità, rimasi a lungo, stupito impaurito sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare; ma il silenzio rimase intatto, e l'oscurità non diede nessun segno di vita; e l'unica parola detta colà fu la sussurrata parola «Eleonora!» Soltanto questo, e nulla più. Edgar Allan Poe




Nella sicurezza informatica l'Intrusion Detection System o IDS è un dispositivo software o hardware (o a volte la combinazione di entrambi, sotto forma di sistemi stand-alone pre-installati e pre-configurati) utilizzato per identificare accessi non autorizzati ai computer o alle reti locali. Le intrusioni rilevate possono essere quelle prodotte da cracker esperti, da tool automatici o da utenti inesperti che utilizzano programmi semiautomatici.




L'ombra del coniglio sul muro del pittore scozzese Sir David Wilkie (1785-1841),considerato un grande esponente della pittura di genere del XIX secolo, fu primo pittore di corte durante il regno di Giorgio IV e della regina Vittoria.





"Il tempo è sempre in maggior misura una manifestazione chiave dell'insoddisfazione e dell'umiliazione che caratterizzano l'esistenza moderna: illumina l'intero panorama deformato e lo farà in modo sempre più pesante finché questo panorama e tutte le forze che lo modellano non cambieranno al punto da divenire irriconoscibili." Zerzan




Questo robot ha la forma di un grosso ragno a sei zampe, e dispone di un singolare meccanismo di adattamento ai danni che può subire: è infatti in grado, tramite appositi sensori che setacciano lo spazio circostante, di riconfigurarsi e riadattarsi all'ambiente mutato. Ad esempio, nel caso della rottura di una zampa, l'algoritmo del suo computer interno va a verificare i vari schemi di movimento delle zampe rimaste intatte, per ripristinare il più possibile la deambulazione precedente al danno subito. Tiene in considerazione cinque diversi danni alle zampe.




"Io sono il cineocchio. Io sono un occhio meccanico. Io sono una macchina che vi mostrerà il mondo come solo una macchina può fare. D'ora in poi vilibererò dall'umana immobilità. Io sono in perpetuo movimento. Io posso avvicinarmi alle cose e ritrarmi da esse, scivolare sotto di loro, entrarvi dentro. Io posso muovermi sul muso di un cavallo in corsa, fendere le folle e a gran velocità, guidare i soldati in battaglia, decollare come un areoplano ....il cineocchio.. include tutti i metodi, senza alcuna eccezione, che permettono di raggiungere e registrare LA REALTA': una realtà in movimento...." (Vertov 1923).